“Continua la nostra campagna comune per comune, casa per casa, tra la gente.
In assenza di momenti di reale approfondimento negli spazi radiotelevisivi e dopo la pericolosa decisione degli esponenti di maggioranza di invitare gli elettori e le elettrici all'astensione, sentiamo ancora più forte la necessità di parlare direttamente con ogni cittadino per illustrare i quesiti referendari e le ragioni del referendum.
Rompiamo il silenzio di fronte a un attacco non solo ai nostri referendum, ma più complessivamente alla democrazia.
Il nostro invito è di andare a votare perché è un diritto garantito dalla nostra Costituzione e perché il voto è l'unico strumento che abbiamo per cambiare da subito le cose e cancellare già dal giorno dopo le leggi che hanno portato il lavoro ad essere precario, insicuro e poco dignitoso”.
Questa la dichiarazione di Vincenzo Esposito, segretario generale della Cgil di Potenza.
Il 10 maggio in Basilicata c’è stata una grande giornata di mobilitazione per i referendum dell'8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza, promossa dalla Cgil di Potenza.
In tutti i comuni della provincia di Potenza in cui è stato istituito il comitato referendario si è tenuta una campagna di volantinaggio nelle piazze e nei mercati.
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